\u201cPer quante forme, per quanti modi diversi possa esprimersi il dolore di una intattezza violata, Artemisia me lo fa intendere in quest\u2019aria di sacrificio e di pericolo che fomenta, con i rimpianti di tutti, il suo rimpianto di risuscitata invano.
La nostra povera libert\xe0 si lega all\u2019umile libert\xe0 di una vergine che nel milleseicentoundici non ha se non quella del proprio corpo integro e non pu\xf2 capacitarsi in eterno di averla perduta.
Per tutta la vita essa si adopr\xf2 a sostituirla con un\u2019altra, pi\xf9 alta e pi\xf9 forte, ma il rimpianto di quell\u2019unica rest\xf2: mi pareva, con quei fogli scritti, d\u2019averlo quietato.
Ora ritorna pi\xf9 intenso che mai, con un moto di relitto che appare e dispare sull\u2019onda che lo porta, e, a momenti, sembra che l\u2019acqua limpida l\u2019abbia digerito. Scottata mille volte al bruciore dell\u2019offesa, mille volte Artemisia si fa indietro e prende fiato per lanciarsi di nuovo nel fuoco. Cos\xec usava un tempo, cos\xec usa oggi con me.\u201d
\xc8 la scrittrice Anna Banti che parla.
Ed \xe8 di Artemisia che parla, nel suo splendido libro dedicato all\u2019artista protagonista della nostra storia.
VOCE: Giulia Sbaffo
SIGLA: Mary Fazi
PRODUZIONE: PubMe Srl